La Storia
Tutto ha inizio con la Piante MATI che già nel 1920 offriva un servizio di consulenza tecnica per la progettazione di giardini. Venti anni dopo era operativo un vero e proprio Ufficio Tecnico, dotato di tecnigrafi e strumenti per rilievi eseguiva progetti di giardini ed opere a verde ma anche disegni ed idee per mostre ed allestimenti, spesso premiati per l'originalità delle proposte.
Nell'immediato dopoguerra l'Italia in ricostruzione chiedeva piante per recuperare viali e parchi, molti giardinieri e tecnici del periodo erano scomparsi in guerra e quindi la domanda di consulenza tecnica ricadeva sui vivaisti. Nella Piante Mati, che nel periodo anteguerra aveva realizzato diverse esposizioni e giardini, c'erano ancora persone in grado di consigliare tipologie di piante e modalità di utilizzo. Nacque così, all'interno dei nuovi uffici amministrativi, uno spazio dedicato esclusivamente a seguire il cliente nei suoi acquisti consigliando non solo la tipologia di pianta più adatta alle esigenze richieste ma anche la sua disposizione nello spazio.
Negli anni del boom economico il giardino passò da essere il lusso esclusivo di un ceto sociale elevato ad un elemento di valorizzazione dei nuovi palazzi, case e villette che venivano costruite e ristrutturate in quel periodo. In quegli anni l'attività di progettazione e realizzazione dell'Ufficio Tecnico si intensificò maggiormente, ricevendo incarichi per studiare interventi nel sud dell'Italia, a Roma, Milano ed anche in Svizzera e Francia.
Iniziano le nuove grandi mostre internazionali per la promozione del Florovivaismo, lo studio di progettazione giardini della Piante MATI subito si distingue ricevendo molteplici premi ed encomi. Successivamente a queste iniziative diviene ancor più forte la domanda di giardini che abbiano una impostazione originale ed esclusiva.
Negli anni '70 i giardini hanno impostazioni alla moda, c'è voglia di esotico e di informale, nascono giardini con forme morbide e piante esotiche in contrapposizione alla rigidità e plasticità dei giardini formali all'italiana. Vengono studiate e sperimentate nuove tipologie di piante ed ideati, con queste, giardini decisamente originali.
Arriviamo agli anni '80, periodo in cui viene riscoperto il fascino dei grandi giardini. Dopo anni di giardini liberi da schemi e forme si riaffacciano timidamente le prime richieste di restauro o di progettazione ex novo per giardini geometrici all'italiana. Vengono realizzati importanti progetti pubblici e grandi opere su giardini di notevoli dimensioni, fra cui la sede della Rusconi Editore a Milano, la sede della Trans Word Film di Roma, il Consorzio Cuoiodepur a S.Croce (FI). La partecipazione alla Mostra Internazionale dei Giardini ad Amsterdam fa vincere all’Italia il primo premio a pari merito con il Giappone.
Nei primi anni '90 la domanda di studio e progettazione si mantiene sempre alta.
Si iniziano ad utilizzare i computer per agevolare il lavoro di computo metrico estimativo e per conferire ai progetti un gradevole aspetto grafico. Sono anni in cui, fra i tanti progetti realizzati verranno richiesti uno studio per il giardino interno al Museo dell'Accademia di Firenze, per il giardino attorno al monumento dedicato a Falcone e Borsellino ad Amelia, per il moderno galoppatoio di S. Patrignano, per l'area del C.E.S.P.V.I. a Pistoia. Viene inoltre fornito un supporto tecnico all'architetto Peter Curzon nella realizzazione del giardino della nuova sede Giorgio Armani a Milano ed all'Architetto paesaggista Fernando Caruncho per la realizzazione di un grande giardino privato a Madrid.
Febbraio 2000, nasce Piante MATI Studio s.a.s (Studio MATI). La nuova società si rende autonoma, staccandosi dall'azienda Piante MATI in cui lo studio si è evoluto. Studio MATI offre una vasta gamma di servizi complementari all'attività vivaistica: proposte progettuali, consulenze tecniche, perizie, studi di fattibilità, iniziative volte alla diffusione della cultura del verde. Contestualmente vengono create alleanze con aziende complementari finalizzate ad offrire ampi servizi nel mondo dei giardini, tutto questo penderà il nome di Gruppo Mati. Oltre alle piante ed alla progettazione vengono offerti servizi per impianti di supporto (irrigazione ed illuminazione), per la piantagione e la manutenzione dei giardini.
Ottobre 2003, viene inaugurato il nuovo Studio MATI, in via Bonellina, 68 a Pistoia.
2008 L’attività dello Studio Mati spazia da consulenze progettuali a collaborazioni tecniche con una serie di nuove iniziative che presto prenderanno vita per aumentare e diffondere la cultura del verde.
Oggi lo Studio MATI offre i suoi servizi in Italia ed Europa,
con collaborazioni a New York e Tokyo.